A BREVE ARRIVERA’ IL NUOVO TELEPASS EUROPEO SU TUTTE LE AUTOSTRADE:

Il “Multi lane free flow” è un innovativo progetto tecnologico assimilabile ad una sorta di “telepass europeo” costituito da un’infrastruttura leggera che prenderà il posto degli attuali caselli autostradali, in grado di registrare il passaggio di auto e moto, leggere targhe e scambiare dati con tutti attraverso mini antenne, telecamere e infobox a bordo!

 

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Fra non molto tutti i caselli autostradali potrebbero diventare roba d’antan, grazie ad un innovativo progetto europeo che vorrebbe informatizzare il tutto e renderlo più efficiente ed efficace, con l’interconnessione di sistemi di “tele-payment”. Basterà dunque che ogni veicolo venga dotato di un info box a bordo per pagare il pedaggio su tutte le autostrade d’Europa, così come stabilito da una delle prime direttive inerenti la “rivoluzione” dei trasporti del Terzo Millennio della neonata UE. Con l’adozione del “multi lane free flow”, code e rallentamenti di frotte di autoveicoli ed autisti ai caselli sarebbero solo “brutti ricordi” di un tempo che fu! che si vengono a creare nei pressi dei caselli autostradali, riducendo così anche l’impatto ambientale delle emissioni di CO2 delle vetture circolanti. Ci sono alcuni paesi europei, come Germania, Francia e Spagna, che utilizzano già con successo tale sistema che potrebbe portare gli stessi benefici anche sulle autostrade italiane. Il nuovo “Telepass 2.0” sarà capace di registrare il passaggio di ogni veicolo, anche ad alta velocità e ogni cambiamento di traiettoria e direzione, rendendo la soluzione estremamente flessibile ed efficace. I vecchi caselli e casellanti non avrebbero più motivo d’esistere, dal momento che i nuovi portali “smart” monitorano tutta l’arteria autostradale europea in varie sezioni a pedaggio, calcolando automaticamente la tariffa a seconda del tratto effettivamente percorso. Tutto avverrà in tempo reale compreso il pagamento tramite addebito su conto corrente, carta di credito o carta prepagata. Più facile di cosi, si muove!

RINNOVO PATENTE: A PARTIRE DAL 20 FEBBRAIO 2015 SI CONTROLLA ANCHE IL RISCHIO SONNOLENZA

Con il decreto dirigenziale del 3/2/2018 (GU n. 41 del 19-2-2016),entrato in vigore il 20 febbraio, sono stati fissati gli indirizzi medico-legali da osservare per l’accertamento alla idoneità alla guida dei soggetti affetti da disturbi del sonno da apnee ostruttive notturne (OSAS), o sospettati da essere affetti da tale malattia.

In pratica, tutti i medici monocratici incaricati di controllare i requisiti psicofisici degli aspiranti conducenti, o dei conducenti che devono rinnovare la propria patente, devono fare attenzione a valutare anche il rischio di sonnolenza. Il disturbo è più grave e frequente di quello che si pensa: gli incidenti stradali causati da colpi di sonno sono il 7% del totale e il loro indice di mortalità è superiore alla media.

Alcuni studi hanno accertato che sono almeno 2 milioni le persone che soffrono di sindrome delle apnee notturne, e ben il 95% non lo sanno nemmeno.

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Il medico della patente ha ora l’obbligo di considerare “soggetti con sospetta OSAS” gli interessati in cui siano presenti:

1) russamento rumoroso e abituale (tutte le notti), persistente (da almeno sei mesi) “intermittente” per la presenza di “pause” respiratorie (apnee), e sonnolenza diurna.

2) I soggetti in cui, oltre al dato anamnestico del russamento, sia riscontrabile una delle seguenti condizioni:
– obesità
– micrognatia (insufficiente sviluppo della mandibola) e/o retrognazia (spostamento all’indietro della mascella superiore)
– collo grosso

3) i soggetti per i quali emerga russamento e la presenza di una o più delle seguenti patologie:
ipertensione arteriosa farmaco-resistente
aritmie (FA)
diabete mellito tipo 2
cardiopatia ischemica cronica
eventi ischemici cerebrali
broncopneumopatie

A tali soggetti “sospetti” potrà essere somministrato un questionario scritto con domande specifiche sulle usuali abitudini di vita (Test di Epworth) e un test per la valutazione dei tempi di reazione.

OGGI PIOVE!!! VUOI USCIRE LO STESSO CON LA MOTO.. FAI ATTENZIONE AD ALCUNI CONSIGLI!!

GUIDARE SUL BAGNATO: COME FARLO IN SICUREZZA

 

FRENATA DELICATA E ANTICIPATA
Fondamentalmente, si tratta guidare con delicatezza. In frenata, bisogna cominciare a rallentare con buon anticipo, in modo da arrivare prima dell’inizio delle curve già con la velocità adatta ad affrontare la svolta. Sconsigliabile è insistere coi freni “dentro” la curva, come si fa con asfalto asciutto. A proposito del modo in cui frenare, è necessaria dolcezza nell’agire su leva e pedale. Non vuol dire che si deve frenare poco, ma che bisogna esercitare pressione sui comandi in modo graduale. Se siete tra i tanti che utilizzano principalmente l’impianto anteriore, abituatevi invece a delegare almeno il 50% della frenata a quello posteriore, e anche qualcosa in più. Otterrete così una decelerazione più intensa e più sicura. Ricordate che se si blocca la ruota anteriore è molto difficile riuscire a recuperare la situazione ed evitare di finire per terra, mentre se si blocca la posteriore basta diminuire un istante la pressione sul pedale del freno.

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TRAIETTORIE ROTONDE E ATTENTI COL GAS
In curva, bisogna scegliere le traiettorie più “morbide” possibili sfruttando senza esagerazioni la corsia (la propria corsia, NON quella di chi procede in senso opposto). Si sta larghi in ingresso, ci si avvicina al margine interno a centro curva e si lascia correre la moto allargando l’uscita. Per quanto riguarda la fase di accelerazione, quasi scontato è dire che vale lo stesso discorso della frenata. A centro curva meglio tenere il gas solo “puntato” per dare alla moto quel minimo di abbrivio necessario a curvare, e solo poi, una volta in uscita di curva,  accelerare con molta gradualità.

 

TRAIETTORIE ROTONDE E ATTENTI COL GAS
In curva, bisogna scegliere le traiettorie più “morbide” possibili sfruttando senza esagerazioni la corsia (la propria corsia, NON quella di chi procede in senso opposto). Si sta larghi in ingresso, ci si avvicina al margine interno a centro curva e si lascia correre la moto allargando l’uscita. Per quanto riguarda la fase di accelerazione, quasi scontato è dire che vale lo stesso discorso della frenata. A centro curva meglio tenere il gas solo “puntato” per dare alla moto quel minimo di abbrivio necessario a curvare, e solo poi, una volta in uscita di curva,  accelerare con molta gradualità.

GOMME E ABS
Oltre a queste indicazioni sulla tecnica di guida, è bene tenere a mente anche altre cose. Riguardo la moto, ad esempio. Gomme “fresche”, con intagli ancora profondi, drenano l’acqua meglio di gomme “finite” (ovvio, direte, ma spesso non ci si pensa). Offrono una migliore aderenza e risultano quindi più sicure. La presenza di un sistema ABS non modifica le indicazioni date fin qui, ma semplicemente garantisce ancora più sicurezza in frenata, occupandosi lui di evitare le perdite di aderenza (cliccate qui per un video che mostra bene il funzionamento del sistema anti bloccaggio). In sostanza permette di frenare con più decisione senza timore. Potendolo fare in sicurezza, magari in un grosso parcheggio sterrato, vale la pena diabituarsi al suo funzionamento, ovvero alle pulsazioni che trasmette alle leve quando è in funzione, così che ci si abitui a sentirle e considerarle positivamente (“ehi, mi sta salvando le chiappe!”).

OCCHIO ALLA STRADA
Riguardo la strada, tra pavé, rotaie, strisce pedonali e zone industriali con asfalti consunti/sporchi o in pessime condizioni, le città di solito offrono i fondi più insidiosi, ed è quindi necessaria particolare attenzione. Nei tratti “guidati” extraurbani vale la regola di cercare di evitare le strisce bianchedelle segnalazioni orizzontali, perché offrono meno grip rispetto all’asfalto. Buona norma è imparare a riconoscere a occhio i cambi di asfalto, perché capita di trovarsi su un asfalto “buono” e poi proprio nel mezzo di una curva finire su di uno più scivoloso. Generalmente quelli più drenanti, che offrono miglior aderenza, sono opachi, mentre quelli meno drenanti sono lucidi. Fare attenzione a queste cose può evitare brutti spaventi. Un piccolo trucco per valutare l’aderenza offerta da un certo asfalto è, IN CONDIZIONI SICURE (a bassa velocità, senza moto o veicoli alle spalle, in rettilineo), pinzare col posteriore fino ad arrivare al bloccaggio o all’intervento dell’ABS. Se si ottiene una buona decelerazione il grip di conseguenza è buono. Viceversa, se la ruota perde subito aderenza il grip è scarso.

IN AUTOSTRADA
Il consiglio ovvio è quello di viaggiare ad una velocità moderata. Poi, si deve tenere a mente che i raccordi che spesso si trovano nei curvoni sono molto scivolosi, e che quindi è preferibile ridurre ulteriormente la velocità nel superarli. Infine, torna comodo sapere che, nel caso spiova, o nel caso la pioggia non abbia un’intensità considerevole, la prima corsia, quella dove passano i camion e/o i mezzi pesanti (e comunque è la più usata statisticamente), è la prima ad asciugarsi e l’ultima a bagnarsi. Buona pioggia!

 

Dalla Svezia arrivano i nuovi airbag esterni salva-pedoni per auto!

Nuovo sistema “salvavita” che aumenterà la sicurezza passiva e la protezione di tutti gli utenti “sensibili” della strada partendo dagli autoveicoli. L’airbag in questione si gonfierà esternamente alla carrozzeria, permettendo di attutire la gravità di ogni fortuito impatto con persone, cose e animali!aaa.airbag.esterni.auto

Una delle startup più importanti e più produttive nel mercato automotive internazionale, ha progettato e presentato un nuovo airbag che aumenta la sicurezza delle persone e la protezione di ogni singolo veicolo. Il “salvavita” in pratica si azionerà in una frazione di secondo ad ogni eventuale impatto, questo permetterà ad ogni vettura di “auto-difendersi” da eventuali incidenti o contatti con l’esterno, limitando qualsiasi conseguenza grave all’interno della vettura. Gli airbag in quanto tali sono entrati ormai da anni nelle nostre vite, passando da dentro gli abitacoli dei nostri autoveicoli. Dalle berline di lusso alle utilitarie più economiche, sono presenti dappertutto, non sono più un costoso optional ma i principali “cardini” della nuova sicurezza stradale.

L’obiettivo futuro è quindi quello di migliorare e di cercare sempre di più di rendere ogni veicolo un mezzo sempre più sicuro ed affidabile internamente ed esternamente, cosi da proteggere i passeggeri al meglio, ma anche eventuali pedoni e ciclisti presenti sulla carreggiata. Il nuovo prototipo è ancora in fase di beta test, costituito da un particolare cuscinetto in resistentissima gomma di lattice avente un doppio volume, per riuscire a “coprire” interamente le portiere e il parabrezza per proteggere tutti da qualsiasi urto frontale e laterale. Sembra “l’Uovo di Colombo” e forse lo è proprio, questo sistema di “pre-crashairbag” concepito per attivarsi poco prima di ogni collisione e non poco dopo ogni schianto, come per i vecchi gli airbag interni, grazie all’utilizzo di sensori e mini telecamere. Geniale non pensate?!

Rc Auto: novità sugli accertamenti da remoto dal Ministero dell’Interno!

Ogni veicolo a motore non può circolare in strada senza la copertura Rc Auto per la responsabilità civile verso terzi. Da quest’anno gli accertamenti per la polizza sono gestiti dalla Polstrada “da remoto” mediante dispositivi ed apparecchiature omologate per il funzionamento in automatico!

 

aaa.assicurazioni.accertamento.remoto

Novità in atto per le assicurazioni con le nuove modifiche apportate all’Art. 201 del Codice della Strada. Dal Ministero dell’Interno sono state aggiunte alcune ipotesi in cui è consentito il controllo da remoto delle violazioni per le quali, perciò, non è necessario procedere alla contestazione immediata.

All’elenco delle infrazioni contenute nella lettera G dell’Art. 201 del Codice sono state aggiunte quelle relative alla mancanza della revisione obbligatoria (leggasi all’Art. 80), alla mancanza di copertura assicurativa, (leggasi all’Art.193) ed al sovraccarico dei veicoli, (leggasi Art.167 CdS). Per poter accertare “da remoto” le suddette violazioni, senza contestazione immediata, come accade per le altre infrazioni indicate dalla normativa in oggetto, occorre che l’accertamento venga effettuato con apparecchiature approvate espressamente a tale scopo, ai sensi dell’Art. 45 CdS.

Per quanto riguarda l’accertamento della mancanza di assicurazione, ai sensi dell’Art. 193 CdS, resta ferma la possibilità di impiegare apparecchiature approvate per l’accertamento di violazioni diverse (dispositivi per il controllo della velocità, dell’accesso in Ztl, dell’attraversamento di intersezioni con semafori, ndr), nel rispetto della procedura di contestazione di cui all’Art. 193 (leggasi commi 4 ter, 4quater e 4-quinquies CdS). Restano parimenti in vigore le disposizioni di cui all’Art. 31 del DL n.1 del 24 Gennaio 2012, convertito con modificazioni dalla Legge n.27 del 24 Marzo 2012, che consentono di accertare tali violazioni anche con apparecchiature diverse da quelle sopra indicate, per la cui completa operatività, tuttavia, occorre attendere siano emanati i necessari decreti attuativi. Sempre in ordine all’accertamento della copertura assicurativa, si coglie l’occasione per riferire che, con provvedimento n.41 del 22 Dicembre 2015, l’IVASS, ovvero l’Istituto nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ha modificato l’Art. 10 del Regolamento ISVAP n.34 del 19 Marzo 2010, inerente: “Modalità di trasmissione della documentazione assicurativa”. Per cui, nel caso di stipulazione a distanza, di contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, la trasmissione del certificato di assicurazione avverrà su supporto cartaceo tramite posta oppure, ove il contraente abbia manifestato il consenso, anche tramite posta elettronica. L’eventuale invio del certificato assicurativo solo tramite posta elettronica avrà come conseguenza che, in sede di controllo su strada, gli interessati non potranno più esibire il certificato in originale, in formato cartaceo, così come prescritto dall’Art. 180, comma 1, lettera d del CdS. A tal riguardo si fa riserva di fornire direttive dopo gli opportuni chiarimenti dell ‘IVASS!